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Teatro Niccolini- San Casciano in Val di Pesa (FI)
| 26 Gennaio 2012 | ||
| 21:00 | a | 22:30 |
KAOS Balletto di Firenze presenta
AESTHETICA La bellezza è in movimento
26 gennaio ore 21
Teatro Niccolini
Via Roma 46
San Casciano in Val di Pesa (FI)
Durata spettacolo 1h5m circa
Per info e biglietti:
www.teatroniccolini.it/salaebiglietteria.htm
o presso la biglietteria del Teatro Niccolini
Scaletta serata:
SUBLIME
Coreografia: Roberto Sartori
Musica: W. A. Mozart, G. Rossini, G. F. Handel
Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l’effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte. (Muriel Barbery)
La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l’infinito. (Platone)
Per me la bellezza è il movimento,
E’ insieme la fortuna di avere e la capacita di procurarsi doti e virtù, la sensibilità e il gusto di misurarli in ogni nuova fase dell’esistenza.
La bellezza non si può fossilizzare pensando che possa restare inalterata in eterno.
Da giovani le doti possono essere tali da generare bellezza anche in assenza di virtù, ma più decadono più la virtù si rende necessaria … fino al punto in cui tutta la virtù di cui siamo capaci non è più in grado di generare bellezza!
SOLA
Coreografia: Eugenio Buratti
Musica: Marta Benvenuti
L’insostenibile difficoltà di vivere, sola….
AMORE+PSICHE
Coreografia: Cristian Fara
musica: Ryuichi Sakamoto, Yann Tiersen, Giovanni Sollima, Zoe Keating
Tratto dalla favola greca di Apuleio, Amore e Psiche descrive un amore tormentato tra l’etereo mondo divino e il carnale mondo umano.
Gelosia, passione, invidia e sentimento si intrecciano in questa antica storia riportata ai nostri giorni.
STORIA ROM-ANTICA
Coreografia: Roberto Sartori
Musica: Goran Bregovic
Questo progetto nasce da una particolare predilezione per le sonorità klezmer e le loro suggestioni visive che riecheggiano una frammentazione umana e culturale ricca di spunti accattivanti. La musica klezmer, in cui palpita non solo l’identità culturale yiddish ma anche, in senso lato, il frazionamento e la compenetrazione tra le popolazioni slave, è sorgente ispiratrice per un percorso coreografico che si focalizza su una determinata comunità, ricca di storia eppure senza tempo: il popolo gitano. Con i suoi codici, i suoi “spigoli” e le sue gerarchie, quasi un’unica, grande famiglia. Ogni elemento, ogni atteggiamento trova il suo posto in un’ottica limpida e netta, eppure lievemente surreale. In ogni società è possibile una storia romantica.
Categoria: Calendario Spettacoli |
